autoveloxmulta

Multa con autovelox? Attenti: in questi casi la sanzione è nulla (e non va pagata)

Lo ‘stato di necessità’ può evitare la multa per eccesso di velocità. Gli automobilisti che commettono l’infrazione possono evitare la contravvenzione solo se sono in grado di dimostrare che la fretta era giustificata da uno stato di necessità evidente, come la minaccia di un pericolo attuale. A tal proposito il portale Laleggepertutti.it cita una sentenza del Giudice di Pace di Palermo: , il codice penale, prevedendo lo ‘stato di necessità’, non condanna chi commette l’illecito se obbligato dalla necessità di salvare se stesso o altri soggetti da un pericolo attuale che può costituire un grave danno alla persona. La legge specifica il significato di pericolo attuale e cioè una situazione urgente che non può essere rimandata a un successivo momento. Inoltre, il pericolo non deve essere causato volontariamente da chi commette l’illecito e non deve essere evitabile se non con la condotta illecita.

Il fatto, infine, deve essere proporzionato al pericolo. Per quanto riguarda la sentenza in commento, lo stato di necessità – afferma il giudice di Pace – non deve essere inteso come certezza matematica di un pericolo, ma è sufficiente la ‘ragionevole minaccia’ di una causa imminente e prossima del danno. Ci sono una serie di circostanze che vanno prese in considerazione: la sentenza spiega che nello stato di necessità l’attualità del pericolo non si deve intendere come necessità in senso assoluto ma come ‘probabilità’. Devono essere quindi prese in conto le circostanze di tempo e luogo, il tipo di danno temuto dal conducente e la possibilità della sua prevenzione. Insomma il pericolo deve essere imminente e solo in questo caso si può sacrificare la sicurezza di traffico e automobilisti: portare al pronto soccorso una persona temendo che possa ammalarsi gravemente in futuro non rappresenta un’urgenza. Se poi la contestazione della multa da parte del conducente non dovesse essere accolta si può ricorrere al giudice di pace, ma è bene produrre prove che giustifichino l’illecito come certificati e documentazioni.



Condividi:

Facebook Twitter Google Plus Pinterest Linkedin Email