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MV Agusta Veloce Lusso, una turistica col carattere da sportiva

La Mv Agusta allarga la famgilia: dopo le versioni “base” ed Edition 1 da viaggio, arriva la Turismo Veloce Lusso. Di serie ci sono sospensioni Sachs semi attive, sensore GPS nel cruscotto, cavalletto centrale e manopole riscaldate che si aggiungono  alla dotazione di base che comprende : pacchetto elettronico MVCSC (MV Agusta Chassis Stability Control) e MVICS 2.0 (Motor & Vehicle Integrated Control System) con piattaforma inerziale, cambio elettronico (funziona anche in scalata), ABS, Cruise Control e quattro mappature del motore: Rain (80 CV), Touring (90 CV) e Sport (110 CV), la quarta, Custom, può essere personalizzata dal pilota “giocando” con i parametri di motore e sospensioni. La dotazione comprende anche fanali full LED, parabrezza regolabile “manualmente”, due prese USB e due 12V.

La personalizzazione può essere effettuata dal menù gestito dal cruscotto, oppure con una app da scaricare su tablet o smartphone che si connette via Bluethoot al cruscotto (che per inciso è bello, tutto digitale e con tecnologia TFT a colori, ma difficile da consultare per le troppe informazioni). Tramite questa stessa app è possibile anche scaricare tutti i dati dei percorsi effettuati per avere sottomano le “telemetrie” di viaggio.

Dal punto di vista estetico la Lusso è simile alle sue “sorelle”: linee filanti, grosso serbatoio (22 litri di capienza), la coda slanciata con le borse laterali (optional, 30 litri, ok per un casco integrale) perfettamente integrate. Il motore è a tre cilindri e guadagna in tiro ai bassi regimi. Scendendo più sul lato tecnico è presente un albero motore controrotante e il cambio a 6 marce estraibile. I tagliandi vanno effettuati ogni 15mila Km o comunque una volta all’anno. Già disponibile dai concessionari nelle classiche colorazioni rosso e bianco, la TV Lusso costa 17.790 euro, 1.800 euro in più della versione base: un prezzo elevato, allineato a quelli delle crossover 1200, in parte giustificato dalla raffinata dotazione elettronica e dalle finiture realmente “di lusso”, un po’ meno dalle prestazioni analoghe a quelle delle crossover “medie” come la Yamaha Tracer, per citarne solo una.



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