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Nel nome del padre. Formula 4, il debutto di Mick Schumacher

Lui si chiama Mick Schumacher, ha 17 anni e sta per esordire nel campionato italiano di Formula 4, la palestra dei futuri campioni, seduto su una Prema (scuderia veneta considerata la “Ferrari delle categorie minori” alle cui spalle c’è il magnate americano Lawrence Stroll, 2,4 miliardi di dollari di patrimonio secondo Forbes). Nonostante il nome pesante che si porta sulle spalle Mick cerca di vivere con tranquillità il suo debutto. Non è facile sedersi su una monoposto sapendo di essere il figlio di Michael Schumacher, il pilota più vincente nella storia della F1. “Per me è stato tutto chiaro sin dall’inizio: — spiega — mi interessano le corse. Partire con un anno di esperienza è sicuramente un vantaggio in Formula 4”. Aspettative? “Dare il massimo, imparare a conoscere il team e le mie possibilità”.

Schumi junior è dovuto crescere in fretta dopo quel maledetto 29 dicembre 2013 quando suo padre cadde sulle nevi di Meribel. Da quel momento per l’ex pilota della Ferrari è iniziato il Gp può importante della sua vita accanto. Lo seguono da vicino la moglie Corinna, la fidatissima manager di famiglia, Sabine Kehm, medici e infermieri. La presenza di Mick è stata sempre discreta nella villa blindata di Gland dove si trova papà Schumi.

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Mick Schumacher corre per la Prema, la scuderia veneta da cui sono usciti nomi del calibro di Jacques Villeneuve, Robert Kubica e Valtteri Bottas. Di lui nell’ambiente si parla un gran bene: che è determinato, preciso e meticoloso nella messa a punto della vettura. Se poi sarà anche veloce e vincente si scoprirà molto presto. Renè Rosin, team manager della Prema per la F4, racconta come è nato il matrimonio: “I test sono andati bene, c’è stata subito armonia. Mick vuole imparare per prepararsi al futuro. Come tutti i ragazzi qui s’impegna al 100% sia dal punto di vista tecnico che sportivo. Lavora molto bene con la squadra. È un ragazzo normale che cerca di intraprendere questa strada con l’obiettivo di diventare un professionista”.



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