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Norton, l’attesa è finita: torna la supersportiva V4 nelle versioni RR e SS

L’attesa è stata ben ripagata. Si vociferava da mesi dell’arrivo di una della nuova super-sportiva stradale di Norton. E adesso gli appassionati possono ammirarla: già nel 2012 era stata annunciata la partecipazione al Tourist Trophy della Norton SG1, superbike britannica con un cuore italiano: il propulsore era infatti lo stesso quattro cilindri a V dell’Aprilia RSV4, che proprio quell’anno trionfava nel Mondiale delle derivate di serie con Max Biaggi ai semi-manubri. E dopo una serie di partecipazioni allo IOM TT era ormai giunta l’ora di fare un passo ulteriore nel rilancio del nome Norton anche in campo sportivo. Va detto che si trovano una serie di connessioni con le moto che hanno partecipato al TT (dalla prima SG1 all’ultima SG5): ma sia la V4 RR che la sua versione estrema V4SS sono moto totalmente nuove, a partire dal motore.

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“Abbiamo iniziato 5-6 anni fa a pensare al motore: abbiamo valutato un 4 in linea o V, ma anche un tre cilindri o addirittura un V5 – ha dichiarato il Ceo di Norton Stuart Garner al magazine MCN -. Quando partimmo con il progetto SG1, ci trovammo in una bella situazione, perché iniziavamo da zero, da un foglio bianco, e non avevamo vincoli di alcun tipo: così abbiamo deciso di scegliere la migliore configurazione possibile, quella che ci avrebbe garantito il miglior compromesso tra potenza, performance ed equilibrio generale. Dopo tutti i calcoli e le considerazioni del caso, gli ingegneri sono venuti da me e mi hanno proposto un quattro cilindri a V – ha continuato Stuart -. A quel punto, io ho provato a mettermi nei panni dei ragazzi che progettarono la Manx, una moto rivoluzionaria per l’epoca: ho pensato che avremmo dovuto farla come l’avrebbero fatta loro, con un V4. Ecco perché abbiamo deciso di infilarci il motore dell’Aprilia RSV4”.

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Il propulsore sviluppato da Norton in collaborazione con Ricardo è un V4 da 1200 cc con un angolo tra le bancate di 72° e valvole in titanio, capace di erogare tra i 200 e i 210 cv a 12.500 giri; la coppia motrice massima è invece di 130 Nm a 10.000 giri. Il propulsore risponde alle più recenti e stringenti normative Euro 4: “Uno dei nostri punti di forza è la consapevolezza di quello che possiamo e di quello che non possiamo fare da soli. È per questo che abbiamo deciso di rivolgerci a Ricardo, ci serviva l’aiuto di qualcuno che avesse grande esperienza nel campo dello sviluppo motoristico. In più, volevamo un propulsore che non fosse stressato al massimo, che avesse un grande margine di affidabilità… per questo abbiamo scelto una cilindrata di 1.2 litri invece dei classici 1000 cc degli altri 4 cilindri: abbiamo una moto più piccola e compatta delle altre ma con un motore sovradimensionato, e questo è un vantaggio”.  Capitolo elettronica: “È ancora in fase di perfezionamento – ha detto Stuart – ma non è un’ottima elettronica a fare una buona moto. Una buona elettronica rende migliore un buon prodotto, ma bisogna avere delle solide basi telaistiche e motoristiche. Ed è per questo che abbiamo sviluppato la nostra moto sull’Isola di Man. Tuttavia non è una SG5 con i fanali, ma un mezzo totalmente nuovo che sarà la base per la nostra prossima moto al TT”. Tutti gli esemplari di V4 SS sono già stati venduti, e la prima tranche di V4 RR (250 pezzi) è disponibile da ora su ordinazione. “Ma abbiamo già parecchi ordini, spiega Stuart Garner. E il prezzo? chi riuscito a portarsi a casa una esclusivissima SS ha sborsato ben 44.000 sterline (51182 euro), mentre per una RR ne serviranno “solo” 28.000 (32570).



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