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Nuova MINI Countryman: mini di nome ma maxi nel passo verso lo standing da Suv

I 20 cm di lunghezza in più (adesso raggiunge i 4,3 metri), il passo cresciuto di 7,5 cm ed i 3 cm di carreggiate più larghe, si fanno sentire sulla guida della più offroad tra le MINI. A tutto vantaggio dei passeggeri posteriori (ora i posti sono davvero 5 comodi) e del bagagliaio la cui capacità è incrementata di circa 100 litri di capacità. 

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Si sente alla fine il know-how BMW (casa cui appartiene MINI) e la seconda generazione della Countryman è un veicolo per tutti gli usi, soprattutto con trazione integrale disponibile su tutte le motorizzazioni (2.000 euro di sovrapprezzo) e le sospensioni regolabili del “Dynamic Damper Control” (optional). Entro l’anno arriveranno poi la versione ibrida elettrica, la prima in casa MINI, e una super cattiva John Cooper Works.

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Studiata per garantire maggior versatilità, la Nuova Countryman va bene come prima auto di famiglia. Grazie ai sedili di seconda fila che scorrono su binari, la capienza del vano può essere modulata dai 450 ai 560 litri, fino a raggiungere 1.390 abbattendo la seconda fila, frazionabile nel rapporto 40/20/40. L’auto offre vari optional tra cui il portellone ad apertura elettrica e pure una comoda panchetta per due persone, Picnic Bench, che fuoriesce dalla base del bagagliaio e regge la seduta, o l’appoggio di oggetti pesanti.

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All’interno, è mantenuto lo schema classico MINI, con lo “strumentone” a cerchio centrale che ospita un display touch da 6,5 o 8,8 pollici. Sull’esterno sono in bella mostra i fari a LED anteriori con anello luminoso sempre a LED, così come i fendinebbia e la pinna posteriore.

L’assetto resta a 4 ruote indipendenti (McPherson davanti e Multilink dietro) e tutte le motorizzazioni sono abbinabili alla trazione integrale, un sistema automatico con l’unità di smistamento della coppia integrata nel differenziale dell’asse anteriore. La frizione è di tipo “Hang-on”, che tara con precisione la trazione sul posteriore. A bordo di una Cooper D da 150 CV, non si sente la necessità di un incremento di potenza, soprattutto in modalità sport.

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La gamma motori comprende 4 unità, tutte biturbo da 136 a 192 CV di potenza. Il cambio è manuale a 6 marce, ma è anche disponibile lʼautomatico Steptronic a 6 rapporti, a 8 sulla Cooper SD. Il consumo medio di gasolio è di 4,4 litri per 100 km nel misto. A listino 4 allestimenti, tra cui lʼinedito Jungle con uno specifico pacchetto di caratterizzazione 4×4. I prezzi sono nella forbice da 27.450 a 41.200 euro.



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