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Nurburgring Award, un premio alla carriera a Michael Schumacher

Un premio alla carriera per Michael Schumacher. Si tratta di un riconoscimento senza precedenti, alla sua “prima edizione”. È stato ideato dal ha ideato il circuito del Nurburgring, si chiama “Nurburgring Award” ed è stato pensato dai proprietari dello storico tracciato per omaggiare i grandi della storia dell’auto. Schumacher sarà il primo a riceverlo, ma ovviamente – dato che non può ritirarlo di persona – ci sarà la manager Sabine Kehm a sostituirlo. “Nessuno se lo merita più di lui – ha commentato l’ex responsabile delle attività sportive della Mercedes Norbert Haug – Questo premio alla carriera gli darà una grande forza mentre percorre la strada verso il recupero”. E poi ci sarà una partita di calcio a lui dedicata per raccogliere fondi a scopo benefico”. Tra i personaggi coinvolti ci sarà anche Sebastian Vettel, suo “successore”. “Per molti anni, Michael è stato l’iniziatore e la figura unificante delle partite di calcio benefiche come questa – ha detto Kehm -. Siamo felici che insieme a Dirk (Nowitzki, noto giocatore di basket tedesco, ndr) potremo offrire questo vero spettacolo ai tifosi, che intendiamo ringraziare per il loro sostegno”. La data è ancora da definire, ma sarà a breve, prima del Gran Premio di Germania in programma a luglio ad Hockenheim.

Le notizie sulle condizioni di salute di Schumi si susseguono di giorno in giorno: se fino a qualche settimana fa alcune indiscrezioni avevano fatto temere il peggio per l’ex pilota della Ferrari, la stessa Sabine Khem aveva invece sgomberato il campo da ipotesi così buie affermando che Schumacher continua la sua lotta contro la malattia lasciando uno spiraglio anche anche ad un miglioramento. E a conferma delle sue frasi sono arrivate le parole di Luca Cordero di Montezemolo: “Ho saputo che Michael sta reagendo. Lui è una persona eccezionale, dotata di una grande forza. Sono certo che la sua determinazione gli permetterà di uscire da questa situazione molto difficile. Me lo auguro davvero. Michael è senza dubbio il più grande pilota della storia della Ferrari”.



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