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Project Chieftain, il contest per customizzare le bagger lanciato da Indian Motorcycle

Il contest si chiama Project Chieftain ed è l’evento dedicato agli appassionati delle moto Indian che vogliono customizzare la loro bagger. Sono undici i dealer che parteciperanno alla fase finale della manifestazione e le tre più votate saranno svelate durante l’Indian VIP party a Daytona Beach durante la Daytona Bike Week di marzo. La votazione è riservata ai soli residenti del Nord America, che registrandosi possono vincere una Indian Chieftain. Ecco le caratteristiche delle undici moto finaliste.

1

American Proud è costruita da Coastal Indian Motorcycle nel South Carolina ed è dedicata agli uomini che crearono l’azienda Indian Motorcycle nel 1901, come si evince dalla carrozzeria a stelle e strisce che si estende anche sulle razze del cerchio e sul parafango anteriore avvolgente come sulle Indian degli anni ’40 e ’50.

2

Arizona Sunset è costruita da Indian Motorcycle Peoria: monta un cerchio anteriore da 26 pollici e al retrotreno un sistema di sospensioni air ride. Doppio scarico con terminali prelevati dal catalogo ufficiale e Stage 2 Performance Cams migliorano le prestazioni. Disegnata attorno al sistema Ride Command ha borse laterali allungate, pannelli laterali e carenatura ridisegnati.

3

Indian Motorcycle of Central Massachusetts ha invece realizzato Barnstorm Chieftain, seguendo l’obiettivo di migliorare le prestazioni. A questo scopo sono stati utilizzati gli alberi a camme e gli scarichi speciali del catalogo Indian. La linea è ispirata al club-style con manubrio montato su alti riser che migliora il comfort e la guidabilità.

4

Head Indian Motorcycle di Columbia (Missouri) presenta la sua Classic Elegance, realizzata utilizzando 17 accessori ufficiali e 22 emblemi Indian. Verniciata in marrone dorato con accenti color crema e dettagli in pelle, ha borse e serbatoio modificati e monta cerchi TTS billet con anteriore da 26 pollici.

5

Customizzata da Indian Motorcycle of Hollister (California) è Tequila Sunset con cerchio anteriore da 23″, parafango anteriore allungato, piastra di sterzo modificata nell’inclinazione, verniciatura oro, pannelli laterali artigianali, così come il filtro dell’aria e indicatori di direzione integrati nelle borse laterali.

6

Lightning Bolt è l’opera di Indian Motorcycle Charlotte (North Carolina) che sfoggia un motore da 119 pollici cubi (quasi due litri) di cilindrata fornito da Arsenal Racecraft con teste, cilindri, alberi a camme e filtro aria, freni artigianali, inclinazione cannotto e interasse modificati, ruote in fibra di carbonio, sella monoposto e carrozzeria verniciata di rosso.

7

Don’t Tread On Me, realizzata da Sawtooth Indian Motorcycle di Meridian (Idaho) si ispira alla bandiera di Gadsden, che raffigura un serpente a sonagli su sfondo giallo con la scritta “Don’t tread on me (non calpestarmi), bandiera che apparve per la prima volta nel 1775 ed è considerata una delle prime degli Stati Uniti d’America, oltre che simbolo di patriottismo e libertà. La verniciatura è in nero e giallo e il serpente viene raffigurato sulle borse laterali, mentre sulla carenatura compare la scritta “Shall Not Be Infringed”, frase riferita al secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America, quello che garantisce il diritto di possedere armi. Tra le caratteristiche tecniche la ruota anteriore da 21” colorata in bronzo come la posteriore, parafango anteriore modificato, scarico “Six Shooter” da catalogo Indian e pedane supplementari avanzate di riposo.

8

Violet Tendencies è realizzata da Indian Motorcycle Daytona Beach (Florida) e verniciata da Chris Cruz Artistry. La ruota anteriore Gorby’s Machine raggiunge i 30 pollici di diametro, mentre la parte posteriore è una carrozzeria di Azzkikr Custom Baggers, dalla quale spuntano gli scarichi, e la sella di Master Lugo’s Custom Upholstery.

9

The Holeshot arriva invece dal Canada e precisamente dal dealer di Terrebonne (Quebec): è costruita con un occhio alle prestazioni, come evidenziato dal wheelie bar posteriore. Qui di originale c’è rimasto poco: telaio, forcellone, forcella e ruote sono stati ricostruiti, mentre il motore beneficia di una bombola di protossido d’azoto.

10

Da Las Vegas arriva Sin City King, costruita da Sin City Indian Motorcycle, che omaggia nella verniciatura la città del peccato ma anche Elvis Presley. Ha la ruota anteriore da 26 pollici, serbatoio e borse allungate, anch’esse di Azzkikr, e scarico 2 in 1.

11

Infine da Indian Motorcycle of Metro Milwaukee di Muskego (Wisconsin) a pochi chilometri dagli stabilimenti della eterna rivale H-D, la Force Fed, caratterizzata dalla verniciatura arancio dorata e dal parafango anteriore tagliato, mentre i motore nasconde un compressore Supercharged.



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