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Rc Auto: come ottenere lo sconto. Ecco i consigli utili per un preventivo migliore

È uno dei rinnovi più temuti per gli automobilisti. Ciclicamente arriva il momento in cui la compagnia assicurativa informa che la polizza Rc Auto sta scandendo ed è necessario il rinnovo. Tuttavia spesso succede che non si ha diritto alla riduzione del premio nonostante la fedeltà alla compagnia stessa, nonostante non siano stati fatti incidenti. Addirittura si scopre che la tariffa è aumentata. E le ragioni sono le più disparate: dai nuovi servizi accessori all’aumento dei massimali. Da un lato ci sono le compagnie che un modo per far pagare di più lo trovano sempre. Dall’altro ci sono le necessità degli automobilisti. E per questi ultimi la parola “magica” è negoziare: se gli assicuratori prospettano uno sconto se viene sottoscritto un altro prodotto (una polizza vita o una polizza infortuni), i clienti devono fare la stessa cosa: prendete tempo e informarsi, tenendo conto che ci sono 15 giorni di ulteriore di copertura oltre la data di scadenza.

La prima cosa da fare è andare online e consultare i comparatori online. Ce ne sono a decine e anche il Ministero dello Sviluppo Economico ne ha lanciato qualche anno fa uno, che si può consultare all’indirizzo www.tuopreventivatore.it. Inserendo i dati si otterranno una serie di preventivi, che sono vincolanti per le compagnie per 60 giorni. Spesso si trovano offerte più vantaggiose rispetto a quelle che si possedevano. A questo punto si aprono due strade: stipulare una nuova RC Auto con una compagnia diversa; contrattare con l’agenzia sulla base dei preventivi che avete ottenuto dalle altre assicurazioni. Sarà sufficiente dire che un’altra compagnia offre una polizza migliore e chiedere una proposta a un prezzo più basso. Le agenzie, infatti, hanno un margine di sconto che possono applicare con una certa discrezionalità. Qualora si optasse per cambiare compagnia, la strada è molto semplice: dall’1 gennaio 2013 non esiste più il “tacito rinnovo”, per cui non c’è bisogno di presentare disdetta prima della scadenza della copertura, mentre a partire dall’1 luglio 2015 le compagnie di assicurazione recuperano i dati assicurativi dell’attestato di rischio dalla banca dati nazionale dell’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Di conseguenza, per la stipula del nuovo contratto non è più necessario presentare copia dell’attestato di rischio. Infine, se ci sono dubbi sulla serietà della nuova compagnia assicurativa, provate a ricercarla nell’Albo degli operatori sul sito dell’IVASS (www.ivass.it) e assicurarsi che presente.



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