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Roayal Enfield, la Continental GT: la cafè racer che piace al pubblico occidentale

La Continental GT ricorda molto i primi modelli che uscivano dagli stabilimenti Royal Enfield nei pressi di Birmingham negli anni ‘60. L’attuale modello attinge molto dalle moto del passato: basta dare un’occhiata alla pedivella per l’accensione, che ricorda un gesto antico a chi ha superato gli “anta” da un po’. E che qui resiste anche alla presenza dell’avviamento elettrico. La Continental GT è l’unico modello della famiglia Café Racer di Roayal Enfield e, infatti, ha tutte le caratteristiche per piacere a un pubblico occidentale, offerta a un prezzo concorrenziale (5.990 euro, nera, rossa o verde scuro). Il cuore della Continental GT è il collaudatissimo monocilindrico raffreddato ad aria di 500 cc della Royal Enfield Bullet, “gonfiato” a 535 cc per conferire un po’ di verve in più (ora è Euro 4). I cavalli infatti sono 29,1 a 5.100 giri con 44 Nm di coppia a 4mila giri: sono cifre che potrebbero far sorridere gli amanti delle potenze a tre cifre oggi molto diffuse. In realtà, la sportività della Continental GT non passa certo dalla potenza pura, ma dall’agilità e dalla linea, molto essenziale e aggressiva.

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Uno sguardo ai marchi sulla componentistica rivela che la cafè racer indiana parla anche italiano. I due ammortizzatori sono Paioli, con escursione di 80 mm e regolabili nel precarico delle molle (la forcella ha steli da 41 mm). Pirelli firma le gomme: sono Sport Demon montate su cerchi da 18 pollici (misure 100/90 e 130/70). Infine, Brembo fornisce i dischi (singolo, flottante, da 300 mm all’anteriore e da 240 mm al posteriore) e le pinze flottanti. Di matrice inglese è invece il telaio, un doppia culla in tubi di acciaio costruito dal britannico Harris Performance Products.



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