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Scheffers trasforma la Yamaha GTS 1000: la special RS10 in alluminio e costruita a mano

Roel Scheffers è un ingegnere meccanico olandese, trasferito in Norvegia, che ha preparato una special davvero fuori dagli schemi. Per la prima volta Scheffers si è cimentato nel ruolo di custom-builder ma la sua passione per i motori lo ha sempre spinto a realizzare moto elaborate nel suo tempo libero. La sua esperienza ingegneristica e l’abilità nella progettazione al CAD gli hanno dato le basi giuste, e la voglia di sporcarsi le mani costruendosi da sé ogni componente. L’ispirazione per realizzare le proprie special è contaminata da mondi apparentemente lontani: quello delle moto futuristiche e quello delle due ruote anteguerra.

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La base del suo progetto è una Yamaha GTS 1000 che è diventata RS10 (Roel Schefflers #10, perché è la sua decima special) parte dal concetto di voler trasformare una grossa Touring in una streetfighter. Quella Yamaha, nata negli anni ’90, vantava soluzioni innovative per l’epoca: iniezione elettronica, ABS e marmitta catalitica erano di serie. E soprattutto aveva una originale sospensione anteriore senza forcella denominata RADD.

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Scheffers ha lavorato in profondità per dare vita a una moto così particolare. Lunga è la lista delle modifiche: si parte dall’anteriore dove c’è la ruota posteriore di una Honda NSR150SP, dietro quella di una VFR750; l’altezza è ridotta al minimo (il punto più alto è a 82 cm dal suolo), serbatoio, sella e tutte le sovrastrutture in alluminio naturale (non verniciato) realizzate completamente a mano con fogli di metallo, fresa e saldatrice TIG. Il lavoro è proseguito con i carburatori al posto dell’iniezione, scarico artigianale in acciaio inox, ammortizzatore Yamaha R6 e link anteriore riprogettato e ricostruito per l’avantreno, monobraccio Honda VFR e link auto progettato con ammortizzatore Buell al posteriore, radiatore curvo.



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