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Superbollo, tutto quello che c’è da sapere su questa tassa: chi lo deve pagare, quando e come

Il bollo auto è una delle tasse più odiate. E ad aumentare la dose di insofferenza verso questo tipo di imposta c’è anche il superbollo, una tassa statale che si va ad aggiungere a quella regionale. Anche se di tanto in tanto si parla di soppressione il percorso è sempre lungo e accidentato e gli automobilisti devono mettersi l’anima in pace: devono pagarlo. È comunque utile capire cosa è e come si calcola per non farsi trovare impreparati. Il superbollo è un’addizionale erariale sulle tasse automobilistiche: 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore ai 185 kW. Dopo 5 anni, 10 anni e 15 anni dalla data di costruzione del veicolo, è ridotta rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. E non è più dovuta decorsi 20 anni dalla data di costruzione. Questi periodi sono calcolati a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione. Paga il superbollo chi, alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica, è proprietario del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Il superbollo si calcola sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Ad esempio, l’importo dell’addizionale erariale di un veicolo costruito nel 2006 sarà ridotto al 60% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2012, al 30% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2017 e al 15% per i versamenti dovuti dal 1° gennaio 2022. Niente superbollo dal 1° gennaio 2027. Per calcolarlo, è anche possibile utilizzare l’applicazione che fornisce anche la stampa del modello F24 già compilato con i dati inseriti dall’utente. Il versamento del superbollo va effettuato utilizzando il modello “F24 elementi identificativi”. I codici tributo da utilizzare sono: 3364 (Addizionale erariale alla tassa automobilistica); 3365 (Sanzione); 3366 (Interessi). In caso di accertamento, ecco i codici: A500, A501 e A502 rispettivamente per superbollo, sanzione e interessi. Le regioni è lo Stato sono sempre molto puntuali nel richiedere il pagamento del bollo e del superbollo arretrato. Talvolta arrivano “cartelle pazze” da parte delle Regioni; per quanto riguarda lo Stato, l’Agenzia delle Entrate cerca chi non ha pagato il superbollo nel 2013, affidando alle Poste una raccomandata da recapitare ai proprietari delle vetture.



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