suzuki2

Suzuki, per il futuro c’è la sovralimentazione: i piani della Casa di Hamamatsu

Per il futuro infatti Suzuki sta pensando di rilanciare il settore delle maxi-moto le cui ricadute tecnologiche si potranno apprezzare anche sulle piccole cilindrate, il segmento che traina le vendite nei mercati del Sud-Est asiatico. La conferma di questa notizia è arrivata direttamente da Toshiro Suzuki, presidente e CEO della casa di Hamamatsu, che ha tracciato le linee future del brand in un’intervista rilasciata al magazine MCN. La presentazione della nuova GSX-R 1000, l’ammiraglia sportiva del marchio giapponese, è solo il primo passo di un rilancio che interesserà altre nicchie di mercato. Anche le neo-retrò, moto che nel Vecchio Continente stanno riscuotendo un successo inaudito: “È evidente che attualmente ci sia una vera e propria vintage-mania, e abbiamo considerato la possibilità di avventurarci in questo segmento con alcuni modelli – ha detto il presidente – ma per ora la nostra priorità è la GSX-R 1000 e le moto che da essa deriveranno, utilizzando le stesse tecnologie”.

suzuki

Suzuki ha fatto riferimento anche ai progetti sportivi del nuovo modello hyper-sport, paventando la possibilità di un ritorno in Superbike in forma ufficiale: “Stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di ritornare nella massima categoria delle derivate di serie, ma prima vogliamo vedere cosa ci dirà il mercato riguardo al nuovo modello. Quando avremo un feedback, considereremo anche la possibilità WSBK”. Suzuki ha rilasciato importanti notizie anche sul fronte tecnico. Pare infatti che il marchio di Hamamatsu creda fortemente nella possibilità di rilanciare il turbocompressore anche nelle due ruote. Non si tratta di qualcosa di inedito dal momento che nel 2013 venne presentato ad EICMA il prototipo Recursion, una bicilindrica parallela da 600 cc dotata di sovralimentazione mediante turbina: “Il Turbo è parte dei nostri piani futuri, così come le moto elettriche – ha spiegato Suzuki -. Produciamo anche automobili, e pertanto siamo attenti alla connessione che ci può essere tra il mondo delle due e delle quattro ruote: certe tecnologie si possono portare da un settore all’altro, ed è questo quello che sta succedendo”.

suzuki3

La turbo-mania toccò prima il settore delle auto motive: negli anni ’80 la sorvalimentazione sembrava essere la nuova frontiera, una caratteristica irrinunciabile per rimanere competitivi e per garantire adeguati dati di potenza e coppia. Si diffuse anche alle moto e soprattutto le case giapponesi (ma anche Morini fece qualche tentativo…) tentarono di importare anche nelle due ruote quella che sembrava la panacea di tutti i mali: Suzuki stessa propose la XN85, lanciata nel 1983 per battagliare con le sovralimentate Honda CX, Kawasaki GPZ e Yamaha XJ. Tuttavia per le due ruote questa “mania” durò poco e la fiamma si spense in breve tempo. Ora però, a distanza di 30 anni, i difetti dei turbocompressori di allora sono stati quasi del tutto risolti, e il momento sembra propizio per riprovarci: Kawasaki ha già sondato il terreno con una soluzione “ibrida” (il compressore della Ninja H2 non è un turbo, ma un compressore centrifugo azionato meccanicamente) e chissà che non sia proprio Suzuki la prima a lanciarsi in quella direzione.



Condividi:

Facebook Twitter Google Plus Pinterest Linkedin Email