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Tecnoart reinterpreta la MV Agusta F3: la tricilindrica va “all’Inferno”

La collaborazione prosegue: sembrano davvero legate a doppio filo le esperienze di Mv Agusta e Tecnoart Sersan. Il marchio di Schiranna e quello milanese specializzato in one-off continuano al mescolare le loro idee. Già era successo varie volte in passato: adesso ci riprovano con un viaggio all’inferno. Infatti si chiama Inferno la one-off che ha prodotto Tecnoart Sersan partendo dalla base della splendida MV Agusta F3. Dopo la MV Agusta Rivale 800 ‘Urban Camo’ Special Edition, la Brutale Dragster 800 RR/S Martini Racing e la F4 RR AMG, questa volta è toccato alla tricilindrica supersportiva F3 passare dalle “grinfie” di Tecnoart Sersan. E ne è venuta fuori una bella one-off chiamata ‘Inferno’, un nome che ben si addice al suo inedito look ‘malvagio’ e reso ancora più diabolico dalla maniacale cura dei particolari. Il progetto, patrocinato dal senior designer di MV Agusta Alessandro Malaspina, nasce in collaborazione con gli specialisti di Aviacopositi, che hanno sviluppato un kit carena in carbonio successivamente areografato a mano in tutte le sue parti. A completare l opera, un set di componenti in ergal, omaggio al DNA racing della casa di Schiranna.

La Mv Agusta F3 è stata presentata per la prima volta a EICMA nel 2010 ed è disponibile al pubblico dal 2012. La moto disegnata da Adrian Morton riprende le linee della MV Agusta F4 lasciando in maggiore vista il motore e con sfoghi del radiatore di tipo standard, inoltre si adotta una nuova disposizione dello scarico, posto in basso sul lato destro con tre tubi terminali di scappamento. Il telaio ha una struttura mista a piastre e tubi, si ha il forcellone monobraccio, ma ora dotato di parafango, le forcelle sono sempre del tipo rovesciato, con piedini delle stesse sagomati per fare da supporto alle pinze radiali. Il motore riprende lo schema a tre cilindri, che ha reso famoso e ha garantito molti titoli mondiali alla casa varesina, ma arricchito da sistemi recenti, come la guida tramite fili del tipo multi mappa, per ottimizzare le prestazioni del propulsore in base a esigenze e desideri del pilota tramite semplici impostazioni, ma anche il controllo di trazione della MV Agusta. Tale propulsore ha la particolarità di avere l’albero motore controrotante, una soluzione impiegata anche sulla Yamaha YZR-M1.



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