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The Maniac, la cafè racer “senza grosse pretese” e con pochi cc

Per fare una cafè racer non sempre sono necessarie moto di grossa cilindrata. In alcuni casi è meglio avere come base una moto “piccola” ma che allo stesso modo si presta per una trasformazione. Gli americani sono soliti dire “No replacement for displacement, un adagio che è un vero e proprio inno agli 8 cilindri ad aste e bilanceri e ai V-Twin con cilindrate stellari tanto apprezzati oltreoceano. Alle volte la cilindrata fa la differenza e aggiunge fascino al mezzo ma questa non è una regola aurea. È il caso delle cafè racer, anche se ci sono dei preparatori che esibiscono rombanti retrò con grossi bicilindrici vistosamente alettati, carburatori con filtri enormi e collettori di scarico che si avviluppano come serpenti. Tuttavia, anche partendo da una base più modesta e propulsori con cilindrate decisamente più contenute, si può ottenere un ottimo risultato: è il caso di The Maniac (ma non è il caso di Andrea Iannone).

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La special in questione viene dall’India, ove gran parte del mercato ruota attorno a motociclette a 4T di bassa cilindrata: si tratta di una Bajaj Pulsar 150 modificata da The Hustler Moto. L’esemplare in questione è stato prodotto nel 2004 dal colosso indiano, conosciuto in Europa per essere proprietario di KTM: dopo la “cura” a cui è stata sottoposta nell’atelier di Jaipur, la piccola Pulsar ha guadagnato un look da vera racer e una serie di piccoli accorgimenti meccanici come l’adozione di un filtro K&N, uno scarico hand-made e alcune semplici modifiche per incrementare le prestazioni del carburatore. Insomma questa creatura senza grosse pretese prestazionali, che è stata chiamata “The Maniac” è la dimostrazione che per costruire una sfiziosa cafè racer non servono investimenti faraonici e che è possibile fare un bel lavoro di customizzazione anche con un mezzo modesto come base di partenza.



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