Toyota C-HR

Toyota C-HR. Il lato suv giapponese

Questione di tempo, perché non è possibile resistere alla necessità di mettere in campo un suv di dimensioni compatte. Quello che il pubblico femminile brama giorno dopo giorno, quello che nell’immaginario collettivo consente la visuale migliore. Che poi, chissà cosa si dovrà mai vedere da lassù. Sta di fatto che anche Toyota si sia adeguata alle richieste del mercato e sia scesa in campo con la nuova C-HR. Elaborazione definitiva della concept che negli anni precedenti era già stata presentata a Parigi e Francoforte. Realizzata sul nuovo pianale TNGA (Toyota New Global Architecture), porta in dote pure la motorizzazione ibrida, presa giustamente in prestito direttamente dalla Prius. Un “botta e risposta” tra un motore endotermico benzina di 1,8 litri e un’unità elettrica. Un architettura che insieme elabora 122 cavalli di potenza e dovrebbe assicurare appena 90 g/km di emissioni di CO2. Il resto della gamma si completa con il recente turbo benzina di 1,2 litri, a cui può essere accoppiato anche un cambio automatico del tipo a variazione continua (CVT). La nuova Toyota C-HR sarà commercializzata sia con la trazione anteriore sia con quella integrale.

Toyota C-HR



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