Un taxi volante capace di atterrare e decollare all’occorrenza: l’innovativo progetto Lilium, che prepara una vera rivoluzione

La corsa alla conquista del mercato delle quattro ruote si spunta sempre più in alto, per la precisione verso il cielo, nel tentativo di coniugare il sogno proibito di vetture capaci di sfrecciare sull’asfalto per poi prendere all’occorrenza il volo. Fantascienza? Ancora per un po’, poi le cose potrebbero cambiare sul serio. Vedere per credere il progetto sul quale sta lavorando l’azienda tedesca Lilium, che ha già portato a termine un primo test per il suo concept con le ali.

Si tratta in sostanza di una vettura a due posti, elettrica, comandata da remoto. L’esperimento è stato fatto a Monaco di Baviera e il jet, a forma di capsula, ha dimostrato di poter decollare verticalmente da un giardino, volare e poi atterrare, sempre in verticale. I suoi 36 piccoli motori elettrici permettono 300 chilometri di autonomia e una velocità che può raggiungere i 300 chilometri all’ora.

Lilium ha un obiettivo preciso in testa: quello di creare il primo servizio di car-sharing “volante” della storia. In sostanza, una sorta di taxi per gli spostamenti rapidi nelle grandi città con possibilità di decollare e atterrare. Con cinque posti auto, inquinamento zero e prezzi il più possibile accessibili. Al progetto partecipa come finanziatore anche il fondatore di Skype, Niklas Zennstrom.



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