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Un’Harley a quattro cilindri? È esistita: la storia di un progetto rivoluzionario che ebbe vita breve

È possibile immaginare una Harley Davidson a quattro cilindri? Se questa domanda viene posta a un appassionato della casa di Milwaukee, la risposta sarebbe negativa. Se c’è un elemento distintivo tra le Harley e tutte le altre moto, è proprio la presenza del bicilindrico più famoso della storia. E invece c’è stato un momento in cui a Milwaukee hanno presentato il Project Nova, la prima Harley a 4 cilindri della storia. Si tratta di una idea che risale agli anni ’70 quando i vertici aziendali hanno stretto una partnership con Porsche per lo sviluppo di nuovi motori: una collaborazione che portò al motore Revolution della serie V-Rod e – prima ancora – si è concentrata sullo sviluppo del Big Twin Evolution 1340 e di un ineditoV4 con raffreddamento a liquido che avrebbe dovuto equipaggiare una serie di nuove moto.

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Come si può leggere sul magazine di motori omnimoto.it che racconta la storia di questo inedito quattro cilindri, “sembrava un V-Twin se visto lateralmente, ma era difficile nascondere i tecnicismi più moderni come la distribuzione ad albero a camme in testa o il carter del contralbero di bilanciamento, senza contare l’alettatura di raffreddamento appena accennata. Secondo i progetti avrebbe avuto cilindrate diverse a seconda del modello, da 800 a 1000cc con quote superquadre (un principio radicalmente opposto alla filosofia Harley) e una potenza massima fino a 135 CV”.

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La moto era qualcosa di nuovo per l’azienda: “Il telaio non aveva le culle ma era un monotrave a passaggio alto ben nascosto dalle sovrastrutture, mentre la trasmissione finale era – per la prima volta in assoluto – a cardano e il grosso codino nascondeva sotto la sella del passeggero il tappo per il rifornimento del serbatoio benzina, che si trova fra la sella e i fianchetti – scrive omnimoto.it -. Fra le gambe del guidatore, quindi, non c’era più la benzina ma l’impianto elettrico e i condotti che portano aria fresca al radiatore, anche questo montato in posizione nascosta sotto la sella”. Nel 1981 furono presentati due prototipi: il primo in versione sport-roadster che si poteva tranquillamente affiancare alle moto della serie Dyna e il secondo in declinazione Touring che avrebbe rappresentato il più interessante per il mercato. Il progetto nacque nel ’76 ma ebbe vita brevissima a causa della crisi energetica che mise in ginocchio il settore produttivo americano. Harley decise quindi di abbandonare il tutto e di optare per la continuità promuovendo il nuovo motore bicilindrico Evolution 1340 e lasciando da parte il Nova, nonostante i 15 milioni di dollari spesi in ricerca e sviluppo.



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