Una Vespa unica, la più antica al mondo, battuta a un’asta destinata a frantumare ogni record

Una delle icone più amate e conosciute al mondo del nostro paese, vero e proprio status symbol e protagonista di innumerevoli spot e pellicole di culto. Parliamo, ovviamente, della Vespa e in particolare di un modello unico che sta dando vita a un’asta da record, con 162.500 euro già offerti e il contatore virtuale che continua a schizzare verso l’alto giorno dopo giorno. E d’altronde l’occasione è irripetibili visto che il pezzo battuto è un esemplare denominato “numero 3”, quella con il più basso numero di telaio in circolazione al mondo.

La Vespa più antica tra quelle ancora in circolazione, insomma, classe 1946 e appartenente alla cosiddetta “serie 0″ o ” pre-serie”, formata da 60 pezzi circa. Al momento la due ruote è custodita in uno showroom situato dalle parti di Reggio Emilia e lì resterà almeno fino al prossimo 28 marzo, quando il tempo per i rilanci si esaurirà e conosceremo il nome del vincitore che si sarà aggiudicato un gioiellino dal valore incommensurabile. Costruita praticamente a mano (saldature incluse), battendo le lastre di acciaio su maschere di legno, la Vespa è sverniciata (non sabbiata) e protetta con vernice trasparente.

Motore monocilindrico 98 cc a 2 tempi raffreddato ad aria forzata con cambio a tre velocità, il modello è il più antico esempio del capolavoro di Piaggio e Corradino d’Ascanio, il suo creatore. Dopo i primi 60 pezzi la produzione era stata industrializzata affidando la realizzazione delle parti in acciaio del telaio a fornitori esterni e della serie 0 sono sopravvissuti solo 3 esemplari, di cui questo è il più antico. Il numero di telaio compare sul telaio stesso, nella zona della punta sotto sella, sui cofani, sui profili poggia piedi in alluminio, e addirittura sulla marmitta: per provare ad aggiudicarsi la Vespa dei sogni è necessario sfidare l’agguerrita concorrenza su Catawiki.



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