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Yamaha, a Intermot la MT-10 SP: la hyper naked che sa “leggere” la strada

Yamaha vuole stupire tutti a Colonia in occasione di Intermot con la MT-10 SP. Si tratta di una versione della streetfighter di Iwata arricchita con la tecnologia delle moto gamma Supersport, in particolare alcuni dettagli arrivano dalla YZF¬R1M. La nuova MT¬10 SP si differenzia dalla “base” per la forcella Öhlins Electronic Racing Suspension ﴾ERS﴿, la strumentazione Thin Film Transistor (TFT) e una livrea dedicata. Se la base tecnica è quella della MT-10, sulla versione SP troviamo sospensioni a controllo elettronico Öhlins Electronic Racing Suspension ﴾ERS﴿. Le sospensioni elettroniche Öhlins ERS (Electronic Racing Suspension) della MT-10 SP sono controllate da una centralina Suspension Control Unit ﴾SCU﴿ che analizza i dati provenienti da una serie di sensori che monitorano le condizioni di guida in riferimento ai settaggi di compressione ed estensione ottimali. Di conseguenza, esegue quindi delle regolazioni istantanee per ottenere la taratura ideale. Il setting durante la marcia viene quindi continuamente monitorato e regolato.

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La nuova MT-10 SP è inoltre equipaggiata con la strumentazione con display Thin Film Transistor ﴾TFT): si tratta di una pannello multifunzione LCD, con display a colori, alla quale il pilota può scegliere ora uno sfondo chiaro o scuro, per adattare la visibilità alla luce diurna e notturna. Mutuati dalla MT-10 ‘standard’ il motore 4 cilindri fronte marcia con architettura Crossplane, il leggero telaio Deltabox in alluminio con interasse corto, la gestione elettronica con TCS e D-Mode, il cambio QSS, la frizione antisaltellamento. La MT-10 SP sarà disponibile a partire da febbraio 2017 nell’esclusiva colorazione ‘Silver Blu Carbon’, ispirata alla YZF-R1M in edizione limitata, con cerchi blu, parafango anteriore nero e gli steli forcella dorati.



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