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Yamaha, arriva la MT-07. Le novità: motore (Euro4) e l’estetica

Si tratta ancora di bozzetti ma la Yamaha MT-07 appare destinata a un lifting, il primo della famiglia Master of Torque. Durante la prossima edizione di EICMA – dove la bicilindrica di Iwata fece il suo esordio nel 2013- potrebbe essere mostrato il my2017, che si differenzierà dall’attuale modello sia per il motore(il CP2 diverrà Euro4), ma anche nell’estetica. Questa informazioni si intuiscono dai brevetti recentemente depositati dalla casa dei tre diapason.

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Dagli schizzi si nota un frontale dal design vicino a quello della maxi MT-10, con la differenza degli indicatori di direzione, che nella MT-07 my2017 dovrebbero essere integrati nel gruppo ottico anteriore, caratterizzato da quattro fari a LED e che dovrebbe essere un elemento comune ad altri modelli Yamaha. È pertanto lecito attendersi che possa essere utilizzato, in futuro, anche sulla sorella maggiore MT-09, andando così ad uniformare il design delle naked made in Iwata. Nulla di nuovo è invece atteso per il resto della componentistica. Squadra che vince non si cambia, o quasi. La MT-07 si è presentata al pubblico come una moto pronta a soddisfare ogni tipo di bisogno. 750 cc non sono tanti, ma nemmeno pochi. È questa la filosofia e l’anima che Yamaha ha inculcato in questo suo modello. Una moto pronta ad accompagnare il neofita tra le sue prime curve e che sarà poi in grado di soddisfarlo quando avrà assaporato il gusto di andare in moto. Il motore della MT-07 è il bicilindrico fronte marcia da 689 cc 4 tempi DOHC raffreddato a liquido con albero a 270° dotato di un bilanciere compatto. Questo propulsore è in grado di erogare una potenza pari a 74,8 CV (55 kW) e una coppia di 68 Nm a 6.500 giri/min, numeri che si traducono in un’erogazione fluida e versatile adatta a qualsiasi stile di guida.



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