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Yamaha, il futuro della TDM visto dal designer Oberdan Bezzi

Gli appassionati di moto turistiche si stanno dividendo in due filoni: da una parte gli amanti delle le endurone stradali con cerchi da 21″ e 19″ dall’altra le crossover con cerchi da 17″. Da un lato c’è la voglia di fuoristrada con un mezzo tuttofare, nel secondo si vogliono macinare chilometri di solo asfalto ma con una posizione eretta e comoda e una visuale alta sulla strada. La Yamaha eccelle fra le endurone con la Super Ténéré 1200: tuttavia non ha nessun modello fra le crossover di grossa cilindrata, eppure si può dire che questo settore è stato inventato dalla Casa di Iwata con la TDM. Il designer Oberdan Bezzi ha provato a immaginare la madre di tutte le crossover turistiche moderne per tornare alle origini con un modello strettamente derivato dalla ST. Motore bicilindrico parallelo come la gloriosa TDM 850/900, ma cilindrata portata a 1200 e telaio strettamente ripreso dalla sorella endurona stradale. Oberdan Bezzi ha concepito la Super TDM 1200 nel tentativo di attuare una vera e propria o”operazione nostalgia” come ha fatto Honda con l’Africa Twin, dando nuova vita a un modello storico ma con contenuti decisamente moderni.

A differenza della ST sarebbe più bassa, con impostazione stradale e con sovrastrutture più simili a una semicarenata. Necessarie buone doti di versatilità come capacità di carico e comodità per il passeggero, ma anche un bel piglio sportivo per una guida appagante, con una buon dose di potenza in più rispetto al biclindrico 1200 attuale. “La nuova ipotetica SUPER TDM 1200, non è per chi ha lo stomaco delicato! È potente, con una coppia poderosa, robustamente dimensionata e dal peso….adeguato! Una motocicletta decisamente “maschia”, per appassionati esperti e dalle capacità notevoli – scrive Oberdan Bezzi -. Certo, trattandola con delicatezza, tutti possono portarla a spasso, ma non è nata per questo. Derivata dalla SUPERTENERÈ , questa TDM ipervitaminizzata è stata abbastanza radicalmente stradalizzata, per ottenere un mezzo come dicevamo bello tosto nell’uso normale, ma senza perdere l’attitudine alle grandi percorrenze, dotandola degli accessori dedicati”.



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