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Yamaha, la MT-10 supercharged di Dave McKenna: la naked sovralimentata che arriva a 250cv

Qualche giorno fa era stata svelata una versione turbo della Bmw S1000RR con i suoi 296 cv e una spaventosa coppia di 145 Nm è un oggetto per pochi temerari, capace di strappare le braccia del suo pilota a ogni movimento del polso destro. C’è chi a tutti questi cavalli e a tutta questa potenza è particolarmente abituato. Si tratta di Dave McKenna, stuntman australiano che è stato stato premiato come miglior stunt rider nel suo paese ed è supportato in forma ufficiale dalla filiale locale di Yamaha. Preferisce esibirsi nel drifting, disciplina per il quale si affida a una Yamaha MT-09 dotata di turbocompressore. La tricilindrica è una moto già di per sé decisamente adatta a comportamenti estremi ma Dave cercava qualcosa di ancora più complesso. Per questo si è rivolto a Extreme Creations, un preparatore australiano particolarmente avvezzo a elaborazioni estreme: i loro occhi sono caduti sulla Yamaha MT-10, ma i 160 cv erogati dalla versione stock devono essere stati giudicati poca cosa.

Quindi si è deciso di ricorrere alla sovralimentazione, installando un compressore meccanico: non un turbo quindi, ma un sistema centrifugo simile a quello adottato sulla Kawasaki Ninja H2. Rispetto a una “classica” turbina, i vantaggi di un compressore azionato meccanicamente risiedono nel tipo di risposta che esso dà quando si ruota la manopola del gas. Se un turbocompressore necessita, per sua natura, di un consistente apporto di gas di scarico per funzionare al meglio (pena il cosiddetto turbo lag), un compressore meccanico conferisce un’erogazione più piena, corposa e lineare fin dai bassi regimi: caratteristiche ideali se lo scopo è quello di lasciare un po’ di gomma sull’asfalto. Dopo questa “cura” la potenza della Yamaha MT-10 di Dave è salita fino a 250 cv: un dato simile ha richiesto ovviamente tutta una serie di opportuni adeguamenti della meccanica, su tutti una nuova frizione capace di sopportare la coppia esagerata del quattro in linea sovralimentato. Gli interventi hanno riguardato la ciclistica dal momento che la moto è stata pensata per il drifting: il forcellone è stato sensibilmente allungato, in moto da evitare un’eccessiva tendenza dell’anteriore a puntare verso il cielo.



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