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Yamaha con una marcia in più: con la FJR 1300 arriva la sesta

Migliorati solo pochi dettagli ma resta sempre una splendida moto la Yamaha FJR 1300. Le nuove Yamaha FJR 1300 sono contraddistinte dai fanali a LED e quello anteriore dispone di un sistema adattativo, che indirizza il fascio luminoso nella parte interna della curva, garantendo una migliore visibilità. Abbonda l’elettronica con ABS, controllo di trazione (disattivabile), sospensioni a regolazione elettronica e il parabrezza ad inclinazione variabile. Si tratta di una moto che nel complesso è anche facile da guidare: potrebbe sembrare una moto adatta alle strade con poche curve, e invece in realtà in piega questa Yamaha se la cava alla grande. L’attenzione

Il carattere del quattro cilindri in linea della FJR 1300 può essere scelto dal conducente, tramite l’elettronica. Con la mappa “touring” la risposta al gas è progressiva e sembra addirittura che manchi potenza. Al contrario, con la mappa “sport”, il propulsore di Iwata mette in mostra un’accelerazione prepotente ed emozionante. In generale, il motore giapponese ha un funzionamento molto regolare, dai 2.000 giri/’, fino all’intervento del limitatore. Nonostante il piano di seduta permette di poggiare facilmente entrambi i piedi a terra, durante le manovre bisogna fare attenzione a non inclinare troppo il veicolo, perché il peso c’è e a bassa velocità si avverte. In movimento, però, tutto diventa facile, perché la FJR 1300 si trasforma in una equilibratissima GT, dotata di un’agilità sorprendente. Sotto le carene della nuova FJR c’è un quattro cilindri in linea di 1298 cm3 (ora omologato euro 4), che è in grado di erogare 146 CV e ben 14,5 kgm. L’altra novità è nascosta nella trasmissione a sei marce (anziché cinque) e abbinata a una frizione antisaltellamento. La ciclistica ruota intorno a un telaio Deltabox in alluminio. Il peso dichiarato in ordine di marcia è 300 kg.



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