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Yamaha ripensa alla gloriosa R6: gli aggiornamenti della YZF

Yamaha pensa di nuovo alla R6. La casa di Iwata – nonostante il mercato delle 600 supersportive sia ormai ridotto ai minimi termini, in Italia vale circa 300 pezzi l’anno – propone interessanti novità per la gloriosa YZF-R6. Non ci sarà una rivoluzione ma una serie di aggiornamenti per una moto che (salvo un ritocco nel 2008). In un periodo storico per il mercato delle medie che non garantisce numeri da poter pensare al momento a interventi radicali è lecito attendersi qualche novità rispetto all’attuale versione così come accaduto per la sorella da 1000 cc.

Da un punto di vista estetico, pur attualissima a oggi nelle linee, vedrà qualche ritocco sulla base di quanto già osservato sulla R1. Le novità potrebbero riguardare il cupolino ed il codone ricalcando gli schemi della sorella maggiore. Il motore, sempre 4 in linea, si avvarrà dell’ausilio di una elettronica più sofisticata per stare al passo e cercare qualcosa in più in ottica da pista: ad iniziare dal controllo di trazione e la probabile introduzione della piattaforma inerziale (IMU). Cambierà lo scarico, adeguandosi alla norma Euro 4 sulle emissioni acustiche, con il silenziatore più sporgente ed a passaggio standard a filo del forcellone in luogo dell’attuale a “schema basso”. La nuova Yamaha YZF-R6 vedrà la luce ai saloni autunnali di Colonia e Milano (assieme all’altra novità, la rinnovata XT Ténéré), e per lei è già in fase avanzata un programma da protagonista in SS (si fanno dei nomi tra i piloti, tra i quali lo svizzero Krummenacher) e nei monomarca.



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