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Rossi ha più peso di Vinales nello sviluppo della M1

Il secondo test della stagione 2018 della MotoGP, che si terrà in Thailandia, sarà importante per cercare di capire il reale potenziale della nuova Yamaha M1.

Nella prima uscita, avvenuta pochi giorni fa a Sepang, i primi due giorni sono stati più che positivi. I problemi sono arrivati nel terzo, quando in un certo senso sono riapparsi i fantasmi dello scorso anno, con dei problemi di trazione che si sono manifestati con l’aumentare della temperatura.

“Pensavo di poter essere più veloce rispetto a ieri, ma abbiamo fatto più fatica e dobbiamo cercare di capire perché. Non sappiamo cosa sia successo” aveva detto Valentino Rossi alla conclusione dell’ultima giornata.

Maverick Vinales forse era addirittura più arrabbiato, al punto che ha deciso di abortire la sua simulazione di gara: “Ho deciso di fermarmi, perché i tempi non erano quelli che ci saremmo aspettati”.

Aspettando di capire come sono cambiate le cose negli ultimi 10 giorni, la Yamaha sembra guardare nella direzione di Rossi in tutti i sensi. Infatti, all’interno della squadra non c’è alcun problema ad ammettere che l’esperienza del “Dottore”, che ha vinto 7 titoli in MotoGP, lo rende la voce da seguire quando bisogna decidere in che direzione portare lo sviluppo della M1.

“Il giudizio di Vale ha più importanza di quello di Maverick e questo è normale. Rossi ha 39 anni e Vinales 23. Maverick deve imparare da questo e trarne beneficio. E’ vero che ogni pilota ha un suo stile di guida e ha bisogno di alcune cose specifiche, ma la nostra moto può essere guidata in un solo modo e, se la base è buona, saranno felici entrambi” ha spiegato il team principal Massimo Meregalli.



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