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Marquez batterà i nove Mondiali di Valentino Rossi?

A ventiquattro anni ha già raggiunto quota sei campionati del mondo: basta questo numero per capire come mai, secondo la maggior parte degli osservatori, Marc Marquez sia lanciatissimo su quella strada vincente che potrebbe portarlo a battere i nove titoli conquistati in carriera dal suo grande rivale Valentino Rossi. Ma in questa esaltazione del campione di Cervera non tutti gli addetti ai lavori sono concordi: basta ascoltare il parere dell’ex iridato Kevin Schwantz, che ha previsto il prossimo arrivo di avversari scomodi per il Cabroncito. «Non sono d’accordo, perché ci sono tanti talenti in Moto2 e Moto3 ora – ha dichiarato il 53enne americano ai microfoni del sito specializzato tedesco Motorsport Total – Penso ci siano molti ragazzi veloci e talentuosi, che ovviamente prima devono arrivare in MotoGP, ma comunque suppongo che i numeri di Valentino siano irraggiungibili nell’era moderna. Il Dottore non sono sicuro che si fermerà nel 2018, ma comunque penso che un giorno avrà la sua squadra in MotoGP». Un altro buon motivo per cui questa cavalcata trionfale di Magic Marc è destinata ad interrompersi, o comunque a farsi più ripida, è che, sempre secondo Schwantz, il campione del mondo in carica sentirà presto l’impulso a lasciare la Honda per abbracciare una nuova sfida: «Penso che seguirà una strada diversa. Ha dimostrato di poter dominare con la Honda. Sarebbe interessante se riuscisse a farlo anche altrove».

Vale al colpo di coda?
E poi non c’è da sottovalutare nemmeno la possibile risposta di Valentino Rossi. Pur essendo ormai a secco di Mondiali da otto anni, il fenomeno di Tavullia continua a lottare al vertice della MotoGP nonostante l’età che avanza, e c’è chi ipotizza che quello sfuggente decimo titolo potrebbe non essere così impossibile come sembra. È quanto sostiene la voce italiana del Motomondiale, Guido Meda: «Razionalmente uno potrebbe pensare che ad anni 38, 39 quando comincerà il prossimo campionato, non sia di certo facile lottare contro dei 24enni e allora potresti pensare che ogni anno che passa sia sempre più difficile – ha sottolineato il telecronista nel corso dello speciale di fine anno dedicato ai motori dalla sua rete televisiva Sky Sport – Però è anche vero che Valentino Rossi è l’uomo delle sorprese. Noi qui non ci misuriamo con un Rossi che è tipo l’Alonso passato in McLaren. Qui, in questa stagione, ci siamo misurati con un Valentino che quando le condizioni tecniche c’erano, lui c’era: ha fatto delle prime file, ha fatto delle pole, ha vinto una gara a Assen. Il fatto che la sua presenza in termini di fisico e di reazioni ci sia io non lo metterei in discussione. Non mi meraviglierei più di tanto se davvero lottasse per il decimo titolo». Insomma, anche Marc Marquez è avvisato.



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