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MotoGP 2018, Valentino Rossi: “I salvataggi di Marquez? Non sono un caso”

Nella stagione 2017 Marc Marquez è stato autore di grandi vittorie, grandi sorpassi all’ultima curva, ma anche di grandi salvataggi alla guida della sua RC213V. Lo spagnolo, infatti, è riuscito a salvare cadute che erano ormai certe, grazie alla spinta che si dà su gomito e ginocchio, senza mai lasciare il manubrio della moto. Questo è anche riuscito a farlo durante il Gran Premio di Valencia, quando è uscito di pista mentre si stava giocando il titolo iridato ed è rientrato continuando la gara. Il suo stile stupisce tutti, addetti ai lavori e non, compreso Valentino Rossi, che in un’intervista a un magazine italiano ha dichiarato: “È impressionante quello che fa, anche perché non cade più. È riuscito a salvare così tante cadute nel 2017 che non può essere solo una coincidenza. Per prima cosa secondo me si è adoperato per migliorare questa tecnica e il suo stile di guida aiuta, mette il suo corpo tra la moto e l’asfalto, usandolo per non cadere. Non credo che sia un aiuto elettronico perché Pedrosa invece cade. È la Honda secondo me che è fatta in un modo che quando la ruota davanti si chiude continua comunque ad appoggiare. Questo succedeva anche prima di Marquez. A Stoner, per esempio. Pensiamo anche all’incidente del Sic, con la moto che ha continuato a curvare… La Yamaha, invece, se chiude davanti la ruota tocca la carena e non la tiri più su. La Honda, magari per il V, tende a rimanere appoggiata per terra. Quindi Marquez, gli è successo una volta, due, tre e alla fine si è inventato un modo per tirarla su”. Sarà vero quello che sostiene il Dottore? A rigor di logica sembrerebbe di sì.



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