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MotoGP, Ducati: Zarco libero? non siamo interessati

La conferma di Tech 3 con KTM segue quella di Vinales con Yamaha e di Marquez con Honda. E mette una seria ipoteca sul futuro di Johann Zarco, il vero pezzo pregiato del mercato 2018.

Se la Yamaha è momentaneamente spiazzata e può solo aspettare Valentino Rossi, cercando magari di chiudere con Marc VDS, per ritrovarsi Morbidelli in casa, od un altro team per avere mano libera, ora tocca a Ducati muoversi.

“Come avevamo detto l’obiettivo, se ci saranno le condizioni, è quello di confermare entrambi i nostri piloti – ha affermato Paolo Ciabatti – Dovevamo definire un paio di sponsorizzazioni importanti, una delle quali è già arrivata, mentre l’altra è definita al 99%. A questo punto con una maggiore tranquillità sul budget possiamo sederci al tavolo delle trattative con i manager dei nostri piloti. Del resto lo avevamo spiegato ad entrambi. Entro un paio di settimane inizieremo le trattative seriamente”.

Ciò significa chiudere subito dopo Losail…o forse anche prima, chissà!

Dopo la decisione di Tech 3 di lasciare la Yamaha e sposare KTM di fatto anche Zarco è sul mercato, visto che vuole una moto ufficiale per il 2019.

“Sinceramente a Zarco non abbiamo pensato perché Ducati ha sotto contratto dei piloti di cui è soddisfatta – prosegue Ciabatti- Prima di guardare nel prato del vicino dobbiamo guardare nel nostro: abbiamo sia Danilo Petrucci che Jack Miller che hanno una opzione con noi per il prossimo anno. Poi abbiamo firmato con Bagnaia. Dobbiamo anche sapere accontentarci! Che poi non è accontentarsi visti i talenti che abbiamo in casa”.

Certo ha più problemi la Yamaha: confermando Rossi per altre due stagioni si preclude l’arrivo di qualche giovane.

Certo, con l’uscita di Tech 3 le cose per loro si complicano, perché in qualche modo Zarco lo consideravano cosa già fatta. Prima o poi però arriverà il team di VR46 e lo farà con Yamaha, ma dopo le dichiarazioni di Rossi il progetto rimarrà nel cassetto finché Vale non deciderà di smettere. Ma Valentino è un valore per Yamaha. E questo lo sa Yamaha e lo sa Rossi. E’ ancora un pilota veloce. Avere in squadra uno come il Dottore, al di là della sua popolarità immensa, è importante perché riesce ancora ad essere competitivo e protagonista in tutto le gare. Per Yamaha Rossi è un grosso valore”.



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