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MotoGP, Test Qatar 2018. Rossi: Losail è l’ultima spiaggia per risolvere i problemi della Yamaha

Non siamo nemmeno a fine febbraio, e quindi ancora ben distanti dall’esordio del Gran Premio del Qatar, ma per la Yamaha gran parte della stagione 2018 in MotoGP si sta giocando già ora. Più precisamente nei terzi, ed ultimi, test pre-stagionali di Losail dove, il 18 marzo, scatterà ufficialmente il campionato del mondo. Per quale motivo si possono già fare discorsi di questo tenore? Ê presto detto: per le prestazioni messe in mostra dalla scuderia di Iwata nei test di Sepang e Buriram.

La M1, anche in edizione 2018, infatti, continua a manifestare problemi ormai ben noti all’interno della scuderia. Un gap in fatto di elettronica che sta facendo preoccupare, e non poco, sia Valentino Rossi che Maverick Vinales. Se, da un lato, telaio e distribuzione dei pesi, rispetto a dodici mesi fa, sono stati migliorati, la questione dell’elettronica è un nervo ancora scoperto in casa Yamaha. Il grave problema si concretizza, specialmente, in uscita di curva e, più generalmente, nel comportamento della moto nei confronti delle gomme. Quando i due piloti affrontano la ripartenza da una frenata, infatti, il sistema non fa rendere al meglio l’erogazione di potenza con conseguente “spinnaggio” che, a sua volta, non permette allo pneumatico posteriore di rendere al meglio con inevitabile usura molto più rapida del dovuto. Rossi e Vinales lo stanno ripetendo da tempo ormai immemore. Molto, o gran parte del loro futuro, dipende dalla risoluzione, o meno, di questa criticità.

E dire che i primi due giorni di test in Malesia avevano fatto ben sperare. Le due Yamaha ufficiali, infatti, battagliavano per chi avrebbe centrato il giro più veloce con elogi alla nuova M1 che appariva “completamente diversa rispetto all’edizione 2017”. Effettivamente sembrava così. Invece, dal terzo ed ultimo giorno a Sepang, l’orizzonte si è nuovamente riempito di nuvoloni neri e, come se non bastasse, la trasferta thailandese di Buriram ha ulteriormente confermato che il sole è davvero lontano.

Questa ultima tre giorni di test a Losail, che si terranno dal primo al 3 marzo saranno già uno spartiacque per Rossi e Vinales. Se, come tutti temono, le problematiche a livello di elettronica non saranno risolte, o quantomeno migliorate, si andrà verso un inizio di stagione davvero in salita per i due portacolori della casa con i tre diapason. Sono necessari segnali di ripresa immediati, perchè in MotoGP nessuno aspetta, e per rovinare un intero campionato bastano un paio di gare di ritardo nello sviluppo. E nessuno, in casa Yamaha, dopo il pessimo 2017, se lo potrà permettere. Non siamo già all’ultima spiaggia, anche se si correrà nel deserto, ma poco ci manca.



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