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Il ranch di Rossi è salvo

“Il Comune di Tavullia ha dato ampiamente conto delle ragioni per le quali un intervento di trasformazione del territorio posto in essere da un privato è stato considerato funzionale a produrre importanti ritorni economici e di immagine anche per la comunità locale. Ma, del resto, alcuna censura i ricorrenti avrebbero potuto muovere se l’impianto anziché ospitare attività motoristiche fosse stato destinato alle gare ciclistiche (mountain bike) o all’atletica leggera (cioè ad attività sportive ‘silenziose’)”.

“Il Comune ha valutato che, in ragione della indiscussa popolarità di cui il concittadino Valentino Rossi gode a livello mondiale, la presenza di un impianto di allenamento del popolare campione e di un contiguo museo a lui dedicato avrebbe potuto costituire un indubbio polo di attrazione per appassionati di tutto il mondo, con conseguenti positive ricadute per il turismo e il commercio. Il fatto che poi il Comune abbia anche chiesto ed ottenuto un’ulteriore utilità (ossia che l’impianto possa essere utilizzato anche per iniziative sportive e sociali dedicate a studenti) non è di per sé la ragione fondante della variante”.

Tutto regolare anche per quanto riguarda le questioni sollevate sul rumore e gli orari di utilizzo dell’impianto.

“Gli orari di funzionamento dell’impianto non coincidono con le ore dedicate al riposo pomeridiano e notturno delle persone. Lo studio dell’Arpam ha giudicato completo ed approvato lo studio di impatto acustico, visto che in nessuna delle verifiche eseguite dall’Arpam negli ultimi anni il valore limite di emissioni è risultato superato”.



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