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Valentino conferma: “Altri 2 anni con la Yamaha”

Valentino Rossi è a un passo dal rinnovo con la Yamaha. L’ufficialità non c’è ancora ma la fonte è piuttosto credibile, trattandosi dello stesso Dottore. Come riportato dal sito moto.it al termine della prima giornata di test MotoGp in corso a Losail, in Qatar, Rossi ha dichiarato: «Probabilmente correrò per i prossimi due anni». L’occasione è stata una domanda sulla decisione di Hervé Poncharal (titolare del team satellite Tech 3) di lasciare la Yamaha a fine 2018: «Non me lo aspettavo — ha detto Valentino —. Avevamo pensato al suo team, sarebbe stato un bella opportunità (per la VR46 e il suo possibile team MotoGp del futuro, nda). Ma posso dire che nei prossimi due anni non faremo un team in MotoGP con Yamaha. Anche perché, probabilmente, correrò io. Quindi, eventualmente, se ne parla più avanti».

Splendido quarantenne

La situazione insomma sembra chiara. Valentino è intenzionato a correre fino a 41 anni. E la cosa non sorprende più di tanto chi lo conosce. Già Lin Jarvis, gran campo della yamaha, lo aveva anticipato nei giorni scorsi al sito ufficiale della MotoGp: «Posso assicurare che nulla è stato firmato. Ma presumo che Rossi resterà con noi anche nel 2019, anche se abbiamo deciso di aspettare qualche test, forse anche qualche gara per definire l’accordo. Valentino ha l’intenzione e il desiderio di continuare, ma al momento non è chiaro se preferisce firmare per uno o due anni». Adesso, a quanto pare, anche il dubbio sulla durata del rinnovo è stato sciolto.

In pista — dove ha chiuso in testa il suo compagno Viñales davanti a Dovizioso, Iannone, Zarco e Lorenzo — le indicazioni per Rossi, sesto, sono state meno chiare: «Rispetto alla Thailandia abbiamo fatto un buon passo in avanti, ma credo che sia più una questione di pista, perché la M1 è la stessa. Qui andiamo bene, ma ho paura che anche nel 2018 dovremo convivere con una differenza di prestazioni tra una pista e l’altra. Il sesto posto non è niente di che, ma sono a soli tre decimi dal primo e qui la moto si guida bene. Purtroppo, non riusciamo a capire cosa ci mette in difficoltà: bisognerebbe avere una buona base per essere competitivi sempre».



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