Post Gran Premio di Misano

Il Gran Premio sarebbe di San Marino (lo stato con la smacco card e gli stipendi più alti d’Europa) e, al massimo della Riviera di Rimini, ma il blog è il mio e per quanto mi riguarda il Gran Premio di settembre è il Gran Premio di Misano, con buona pace di tutte le volte che ho sbagliato a dirlo in onda. Ok? Ok.

Al Gran Premio di Misano tanto per cominciare ci si va per sostenere i signori di mezza età che il lunedì mattina trovano la loro realizzazione nell’abbronzatura. Il romagnolo, si sa, a settembre dovrebbe cominciare a virare verso il color mogano, sennò non è un vero autoctono. Io ho fatto la mia parte e mi sento a posto con la coscienza.

 

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Dopodiché a Misano ci si va per la mattinata in spiaggia a fare i patacca con Mattia Pasini, e anche in questa attività quest’anno abbiamo tenuto il livello abbastanza alto (notare l’entusiasmo nella foto di destra, di essere trasportati dentro un cassone di legno a pedali lungo tutto il lungomare di Riccione, non senza il tifo degli avversari in risciò)

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Al Gran Premio di Misano si può avere anche la fortuna di fare un selfie con personalità di spicco, come Paolo Sorrentino autore de La grande Bellezza (che vedete al centro nella foto) e Topolino (che vedete a sinistra)

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Il Gran Premio di Misano è sopratutto all’insegna del cibo, di cui purtroppo non posso godere appieno essendo costantemente a dieta: le foto con i piatti vuoti sono ovviamente dei falsi per non far preoccupare mia mamma che è a casa e mi vede deperita, e comunque delle blogger anoressiche mi hanno detto che anche se non mangi niente fa figo postare le foto dove sembra che mangi un sacco, così la gente ti scrive “Madò come sei fortunata tu che bruci tutto”.

Nello specifico la scarpetta con la piada al ragù piccante della “Ciciona” mi hanno detto che era buonissima sia con gli strangolapreti che con i passatelli (prima foto) ed è comunque evidente che la carta delle merendine (tre in due minuti, record imbattuto) al cioccolato che reggo in mano è vuota ma la merendina l’ho offerta alla coppia di fatto Cerilli/Ughetto. Nella terza immagine il vacanziero Pillola fa le boccacce perché la cena è finita e anche lui non ha potuto magiare quei 3-4 kg di pesce del “Rimorchio” che ti portano alla Siesta nella consueta cena post Gran Premio

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A Misano si inventano anche nuovi sport come “lancia l’Irene verso l’infinito e oltre” e si trovano tra le foto salvate dei selfie storti di Diggia che sgrida me che non so usare Snapchat, ma ha evidenti lacune sulla Fotocamera dell’iPhone (peccato nel selfie storto non si veda la t-shirt gialla con le fiamme psichedeliche sobria e elegante che indossava quel giorno)

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Dopo aver fallito un paio di tentativi a Silverstone, a Misano possiamo dire ufficialmente di aver concluso le ostilità con il Capitano Paf, nonostante Luca Marini abbia cercato spudoratamente di boicottare più volte la mia schiacciante, esaltante, evidente, prorompente vittoria

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certo, come tutte le grandi imprese quella di essere indiscutibilmente inserita nell’Albo d’Oro del Capitano Paf (assieme a Andrea Migno e Zoran Filicic) mi è costato un po’ in salute, ma la Clinica Mobile è in circuito apposta per queste emergenze di primaria importanza, e infatti una volta rimessa in piedi ho saltellato felice verso la fine del Gran Premio di Misano, poi ho preso la moto

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ho subito provveduto a procurarmi un infortunio come si deve :-)

Un Gran Premio per salutisti, per vincitori del Capitano Paf e per selfie storti.

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